Guida ai prestiti personali cambializzati

Guida ai prestiti personali cambializzati

Feb 21, 2015

Il mondo dei finanziamenti ha molto da offrire a tutte le persone che non sanno come accedere a finanziamenti per risolvere dei piccoli problemi. Vi è già capitato di esser stati protestati o inseriti nella lista dei cattivi pagatori? Spesso le persone che si trovano con questo problema non sanno in che modo richiedere un nuovo finanziamento necessario e per questo il prestito personale cambializzato può essere una buona occasione. Si tratta di una tipologia di finanziamento che si rivolge agli utenti che non possono accedere ai finanziamenti tradizionali perché i problemi di credito in passato sono stati innumerevoli. Il prestito cambializzato viene erogato richiedendo una firma di cambiali da parte dell’istituto in grado di richiedere maggiori informazioni. Fa parte delle categoria di presti personali e per questo motivo non viene richiesta la motivazione per il quale si sta chiedendo il denaro. La cambiale è un titolo di credito che ha la funzione di rimandare il pagamento di una determinata somma di denaro, può essere trasferita senza problemi. Inoltre per essere in regola deve seguire i requisiti previsti dalla legge per valere come titolo di credito con regolare bollo. Per alcuni istituti di credito la cambiale è la garanzia che viene portata dal richiedente, una tutela per la banca che rilascia i soldi. Cosa succede se non si paga la cambiale? In sostanza al debitore verranno pignorati i beni, un grande vantaggio per il debitore che in questo modo non correre alcun rischio. La categoria dei cattivi pagatori e dei protestati, possono richiedere un prestito cambializzato per accedere al credito, visto che questo non verrà segnalato alle centrali dei rischi. In sostanza anche le persone che risultano segnalate per insolvenza, potranno comune ottenere il prestito. Gli unici requisiti richiesti sono: Essere lavoratori dipendenti Dipendenti neo assunti Lavoratori autonomi con assicurazione sulla vita da almeno due anni. I prestiti personali cambializzati hanno un tasso di interesse più alto rispetto alla media, quindi nella maggior parte dei casi si tratta di un tasso fisso. Nella maggioranza dei casi I prestiti personali cambializzati vengono concessi per importi massimi fino a 60.000 euro, di contro l’importo della rata deve rappresentare il 30% del reddito della persona che richiede...

Guida ai prestiti personali per consolidamento debiti

Guida ai prestiti personali per consolidamento debiti

Feb 15, 2015

Valutare con la massima attenzione una guida ai prestiti personali per consolidamento debiti, può cambiare la vostra opinione e anche le vostre richieste. Sono moltissime le persone che hanno bisogno di ridurre i pagamenti sui prestiti in corso e spesso la paura di non riuscire a pagare tutto si fa sentire. Vi siete accorti di aver bisogno di liquidità aggiuntiva? Ecco a voi una guida che ci aiuta a capire quando serve il consolidamento debiti, la scelta migliore per estinguere tutti i debiti che avete in corso accorpandoli in un’una sola rata mensile. Scegliere come effettuare questo controllo può richiedere del tempo se non si conoscono le banche giuste. Considerate che questo servizio viene offerto anche da finanziarie, pronte ad offrire una rata più leggera grazie a i tassi di interesse competitivi e alla possibilità di allungare la durata del finanziamento. Tutto dipende delle caratteristiche del prestito richiesto e dai tassi di interesse che nella maggior parte dei casi sono sempre molto competitivi. Richiesta del consolidamento prestiti online Per ottenere un prestito di consolidamento è necessario inviare alcune documentazioni online agli istituti che permettono di richiedere tramite vantaggi di altissimo livello. Non vi siete mai chiesti in che modo accedere alle possibilità di consolidamento? Se avete trovato il prestito che fa per voi grazie ad un sito comparativo, non dovrete far altro che cliccare sul tasto “Richiedi approvazione”. In questo modo invierete la richiesta all’Istituto e potrete comunicare direttamente con un addetto pronto ad offrirvi il suo aiuto. Desideriamo ricordarvi che la richiesta di prestito di consolidamento è gratis, procedendo con la firma del contratto la richiesta verrà presa in carico piuttosto velocemente. Quando effettuate la ricerca online, ricordatevi di specificare le caratteristiche del prestito per consolidamento debiti, in base alla richiesta che vi interessa. Il confronto online permette un grande risparmio di tempo e l’invio della documentazione potrà avvenire anche tramite mail o posta. Nella maggior parte dei casi l’Istituto provvederà ad inviare un contratto pre compilato se entro due giorni, dovesse essere disponibile esito positivo. La caratteristica del consolidamento debiti Siete interessati a conoscere la caratteristica del prestito per consolidamento debiti? Questa forma di finanziamento serve per consolidare più prestiti e consolidare...

Estinzione o consolidamento debiti: convenienza in funzione della vita residua di rimborso. Perché?

Estinzione o consolidamento debiti: convenienza in funzione della vita residua di rimborso. Perché?

Feb 12, 2015

E’ molto semplice il concetto secondo cui in determinati casi l’estinzione anticipata o il consolidamento debiti possono non convenire sempre. Ma ciò dipende e dalla vita residua di rimborso e dal tipo di piano di ammortamento prefissato. L’esempio classico è quello del rimborso alla “francese”. Il carico degli interessi nella fase iniziale preponderante rispetto alle quote capitale presume che il capitale da rimborsare sia ancora elevato. E siccome il debito da estinguere è il capitale (e non le quote interessi non ancora maturate) è chiaro che è come se si dovesse estinguere in unica soluzione ancora quasi l’intero debito (estinzione totale). Ciò vale parallelamente per il consolidamento debiti. E’ bene sapere, in effetti, che in caso di estinzione parziale del debito non sempre si ottiene il vantaggio di una rata minore (diminuzione di durata, a parità di durata). Quindi, l’altro dettaglio da osservare bene è la modalità tecnica con cui l’istituto di credito pratica l’iter di estinzione per non avere brutte sorprese. Comunque, volendo procedere per l’estinzione parziale del debito per il rimborso “alla francese” è un po’ il discorso opposto: conviene sin da subito, in modo da abbattere il capitale che nelle fasi iniziali non predomina sulle quote interessi. Nelle fasi finali del rimborso, invece, si hanno quote interessi decrescenti e quindi va a decadere l’utilità dell’estinzione parziale. Questo è un ragionamento-tipo. Per questa ed altre tipologie di piani di ammortamento basta, pertanto, ragionarci sopra facendosi alcune domandine. 1) Voglio estinguere in toto o parzialmente il mio debito? Se parzialmente, cosa voglio realmente? Ridurre la rata, Ridurre la durata? 2) Consolidare i miei debiti (estinzione totale ed apertura di una nuova posizione debitoria contestuale) per ottenere una rata unica è veramente così conveniente per il mio bilancio familiare, anche se potrà comportare una durata maggiore, in determinati casi, in cui mi rimane ancora molto da rimborsare? Qual è l’utilità nel caso di liquidità addizionale offerta per aver effettuato il consolidamento (nuovo...

Oggi:Perché conviene il Variabile Puro. Quali gli alternativi parametri di indicizzazione

Oggi:Perché conviene il Variabile Puro.   Quali gli alternativi parametri di indicizzazione

Feb 6, 2015

Cosa vuol dire, innanzitutto, variabile puro? Applicare il solo meccanismo della variabilità del tasso, a seconda dei parametri di indicizzazione scelti, e senza ulteriori correttivi. E quali possono essere i correttivi al mutuo variabile puro, determinando un variabile cosiddetto spurio? – Mutuo variabile con cap: viene previsto un tetto massimo alla variazione dei tassi verso su. Ma solitamente, da contratto, è anche previsto un cap verso il basso, dettaglio solitamente trascurato. Quindi, se da una parte non si è più in balia del mercato, dall’altra, in determinate fasi può essere invece più conveniente il variabile puro, e soprattutto se indicizzato al tasso Bce, raramente utilizzato – Mutuo variabile a rata protetta: e ciò può far slittare ulteriormente la durata in caso di fasi negative per l’andamento dei tassi – Mutuo variabile a rimborso libero: in questo caso si rimborsano solamente gli interessi e, a scadenze prefissate, il capitale. Si ricalcola così il capitale residuo. Sostanzialmente, ciò che conviene ad un libero imprenditore o professionista (profilo autonomo-tipo) è sicuramente l’ultima scelta, anche se duramente avversata anch’essa sin dai suoi acerbi e tentennanti passi verso l’introduzione. Se il rimborso alla francese viene contestato proprio per l’alta incidenza degli interessi nelle fasi iniziali, immaginate come si possa subito dire: questa scelta non conviene, in quanto pagheresti troppo in toto. Ma il punto cruciale è proprio questo: la convenienza in assoluto non esiste. La ricetta ideale di mutuo non esiste. Il variabile puro conviene sempre al profilo del salariato-tipo (ma con maggiore disponibilità all’azzardo previsionale che non è sempre sconveniente), in quanto impone comunque degli impegni periodici, rispetto al rimborso libero. Oggi il variabile puro conviene per l’andamento fortemente positivo dei tassi bce, controbilanciante gli ancora elevati spread. E’ sulla nuova ottica finanziaria che si sta cercando di adeguare anche il mondo dei prestiti, introducendo le formule all’insegna della flessibilità di rimborso (cambio e salto rata). Vediamo in breve i parametri di indicizzazione: Euribor, solitamente applicato il 3 mesi (consigliato quello a 1 mese per le rate mensili) Tasso BCE, fortemente consigliato Altri parametri discrezionali (ad es. andamento di alcuni comparti azionari o obbligazionari), associati a prodotti di risparmio ed investimento contestuali al mutuo: scelta che richiede una...

Guida ai prestiti personali convenienti: il pegno

Guida ai prestiti personali convenienti: il pegno

Feb 4, 2015

I consumatori italiani, attualmente stretti e circondati dalla crisi economica globale sono costretti a fronteggiare una continua corsa alla liquidità economica e al baratro, e, per poter ottenere liquidità immediata sempre più spesso si rivolgono a forme di credito alternative ma comunque convenienti, come i prestiti personali sono ottenuti su pegno, ovvero con la consegna di uno o più beni materiali all’Istituto di credito a garanzia del finanziamento   Sono stati ampiamente diffusi i dati della Banca d’Italia, un importo medio del prestito personale su pegno si attesta sui 700 euro ad oggetto, con ben 30.000 richieste al mese inoltrate dai consumatori.   La condotta in merito al credito odierno è adatta a tutti coloro che possono avere delle difficoltà a poter accedere alle classiche forme tradizionali di prestito a tasso conveniente, infatti, i prestiti in merito al pegno non prevedono che deve essere presentata alcun tipo di documentazione, nessuna tipologia di indagine amministrativa e/o patrimoniale.   Al contrario consente di poter ottenere un prestito personale più conveniente grazie alla garanzia di oggetti preziosi, come oro, gioielli, pietre preziose, orologi che sono valutati in base al proprio valore di mercato commerciale, ed in base al quale sarà corrisposto l’importo del finanziamento e i tassi d’interesse, che solitamente convengono di più proprio per la garanzia data dal pegno.   I costi, tuttavia, sono fissi per tutta la durata del contratto. I prestiti hanno una durata di minimo tre mesi e arrivano ad un massimo di 1 anno, e sono accettati dopo la presentazione della certificazione del valore del bene che l’utente vuole impegnare e la consegna dell’ effettuazione della stima del bene che è oggetto di pegno da parte di un perito (l’oggetto in questione sarà restituito solo e soltanto al momento del rimborso delle somme); infine l’Istituto bancario dovrà rilasciare una “Polizza al portatore” che consentirà al proprietario di poter riscattare il bene impegnato.   I dati a disposizione hanno così evidenziato che solo il 5% dei beni che sono stati impegnati rimane non riscattato e va a finire all’asta, poiché la maggior parte dei pegni è stata infatti riscattata proprio alla scadenza o può essere richiesto il rinnovo del prestito, infatti, come è...